Teatro Municipale Valli
Martedì 14 gennaio 2020
ore 20.30

Emmanuel Tjeknavorian, violino
Aaron Pilsan, pianoforte

Beethoven, Sonata in fa maggiore per violino e pianoforte op. 24, “Primavera”
Schubert, Rondò in si minore per violino e pianoforte, op. 70, D. 895

 

Messiaen, Louange à l'Immortalité de Jésus per violino e pianoforte da Quatuor pour la fin du temps
Fauré Sonata in la maggiore n.1 per violino e pianoforte, op. 13
Kreisler, Viennese Rhapsodic Fantasietta



Viennese di origini armene, classe 1995, Emmanuel Tjeknavorian a sette anni ha tenuto il suo primo concerto. Dal 2015, anno in cui ha ricevuto il premio per la migliore interpretazione del Concerto per violino di Sibelius e il secondo premio al Concorso omonimo, Tjeknavorian si è guadagnato l’attenzione internazionale. Insieme al giovane pianista Aaron Pilsan, nominato Miglior Artista 2011 dalla rivista tedesca “Fono Forum”, esegue un programma che si sviluppa cronologicamente fra Ottocento e metà Novecento, e stilisticamente fra classicità ed eclettismo. Così se Schubert si colloca in una zona indecidibile fra classicismo e romanticismo, Schumann nell’affrontare le grandi formesi misura giocoforza con i modelli classici in una sorta di (feconda) colluttazione. E anche se il Novecento è il secolo delle avanguardie, almeno tre decenni sono stati dominati da forti spinte neo-classiche e lungo vie eclettiche, ne sono testimoni Fauré, Szymanowski e Messiaen.

Tjeknavorian è un astro nascente di cui vale la pena seguire l’ascesa.
The Strad