Teatro Cavallerizza

EMANUELE ARCIULI pianoforte

Lato REC
Today's american & native piano works


Elisabetta Cavallotti letture
Chrissa Tsovili video


La densità musicale e la concentrazione di un recital pianistico, anzi qualcosa in più. Letture che si alternano a musiche, l'intervento intermittente delle immagini in movimento, l'atmosfera emotivamente cangiante creata dalle luci, in una suggestiva mise en espace appositamente concepita. Un movimento di sensazioni nello spazio e nel tempo... e alla fine resta solo la musica.
Il programma raccoglie alcuni dei maggiori compositori statunitensi del nostro tempo, fra “classici” del moderno e nuove leve di una scena ancora pressoché sconosciuta da noi, quella dei compositori nativi d'America: John Adams, Louis Ballard (cherokee), John Cage, Elliott Carter, Raven Chacon (navajo), Morton Feldman. Nativi d'America anche alcuni poeti, come Joy Hario-Da e Sherman Alexie, che verranno letti da Elisabetta Cavallotti nel reading intrecciato al recital.

Emanuele Arciuli si è imposto come una delle voci più originali e interessanti della nuova scena concertistica. Il suo repertorio spazia da Bach alla musica d'oggi, di cui – con speciale riferimento agli Stati Uniti – è considerato uno dei più convinti interpreti dagli stessi compositori, con molti dei quali ha stabilito un proficuo rapporto di stima e collaborazione. Ha suscitato grande interesse da parte della critica internazionale il ciclo delle Round Midnight Variations, un gruppo di composizioni espressamente scritte per lui nel 2001 da 16 fra i maggiori autori statunitensi, tra cui Babbitt, Rzewski, Torke, Daugherty, Bolcom, Harbison, che si impone come una delle più significative raccolte pianistiche dei nostri giorni.
Fra i numerosi cd all'attivo, quello dedicato a George Crumb (Bridge) ha ricevuto la nomination per i Grammy Awards, mentre quello contenente musiche di Adams e Rzewski (Stradivarius), è stato votato dalla critica Miglior disco italiano del 2006.
Insegna Pianoforte principale al Conservatorio di Bari e, dal 1998, è professore ospite al College Conservatory of Music di Cincinnati e in altre università americane.