Ridotto del Teatro Valli
Domenica 30 ottobre 2016, ore 11.00

Da fuori. Una filosofia per l’Europa

di Roberto Esposito

Nel cuore di una devastante crisi economica due eventi tragici venuti dall'esterno, come l'ondata immigratoria e il terrorismo islamico, hanno mutato radicalmente il profilo e il significato dello spazio che chiamiamo Europa. In presenza di un simile salto di paradigma, la riflessione filosofica è in condizione di esercitare la propria potenza inventiva piú di altri saperi. Ma solo se è capace di oltrepassare i propri confini lessicali, volgendo lo sguardo fuori di sé. È quanto, rompendo con il linguaggio delle filosofie della crisi primonovecentesca, hanno fatto alcune traiettorie di pensiero, tedesche, francesi e italiane, capaci di imporsi all'attenzione internazionale. Analizzati da questa prospettiva inedita, i grandi testi di Adorno e Derrida, di Foucault e Deleuze, ma anche quelli dei pensatori italiani piú recenti, ricevono una nuova luce. Dal loro rapporto e dalla loro tensione, ricostruita con straordinaria sensibilità teoretica da uno dei protagonisti della filosofia contemporanea, può nascere un pensiero all'altezza delle sfide cui è sottoposta oggi l'Europa. Teoria critica, filosofie della differenza, biopolitica costituiscono, nel loro confronto e nel loro attrito, scandagli decisivi per mettere a fuoco i tratti del nostro tempo e profilare i contorni di quanto ci aspetta.
 
R. Esposito, Da fuori. Una filosofia per l’Europa, Einaudi 2016
 
Roberto Esposito
Insegna Filosofia Teoretica alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Tra i suoi libri, tradotti in diverse lingue, Communitas. Origine e destino della comunità, Immunitas. protezione e negazione della vita, Bios. Biopolitica e filosofia, Terza persona. Politica della vita e filosofia dell'impersonale, Pensiero vivente. Origine e attualità della filosofia italiana, Due. La macchina della teologia politica e il posto del pensiero, Le persone e le cose, tutti editi da Einaudi.
 
Michelina Borsari
È direttore scientifico del Consorzio per il festivalfilosofia. Dopo la formazione filosofica, combina attività di ricerca, insegnamento, collaborazioni a riviste. Nel 1987 assume la direzione scientifica della Fondazione San Carlo di Modena, che manterrà fino al 2008. Qui progetta e dirige fin dalla nascita, nel 1995, la Scuola Internazionale di Alti Studi Scienze della cultura e forme innovative di comunicazione pubblica della cultura, tra cui VivaVoce e il festivalfilosofia, che dirige fin dalla prima edizione nel 2001. Ha curato, tra gli altri, (con G. Celati), Il semplice. Almanacco delle prose n.3, per Feltrinelli, Salute e salvezza. L’elaborazione religiosa della malattia e della guarigione, Altri mondi. Strategie di immortalità e identità religiosa e (con D. Francesconi) Peccato e pena. Responsabilità degli uomini e castigo divino nelle religioni dell’Occidente per Bper, (con C. Altini) Frontiere. Politiche e mitologie dei confini europei (Cooptip).