Teatro Municipale Valli

Carte blanche à Paolo Fresu /Prima giornata

Duo Fresu Petrella - Paolo Fresu Quintet

ore 17:00, Sala degli Specchi del Teatro Valli
Duo Fresu - Petrella
Paolo Fresu tromba - Gianluca Petrella trombone

ore 21:00, Teatro Valli
Paolo Fresu Quintet
Paolo Fresu tromba - Tino Tracanna sassofoni - Roberto Cipelli pianoforte Attilio Zanchi contrabbasso - Ettore Fioravanti batteria

Carte blanche à Paolo Fresu è una commisione I Teatri /Aperto

Paolo Fresu non è soltanto il trombettista e bandleader di levatura internazionale che tutti conosciamo; è un profondo conoscitore della storia musicale, un organizzatore e stimolatore culturale, un ricercatore instancabile del dialogo in musica. Molte e prestigiose collaborazioni tempestano la sua carriera in quantità e qualità tali da trascendere quella che è una normale prassi jazz.
Ogni suo progetto rappresenta una sfida ardita, ma affrontata e risolta in scioltezza, per la capacità di abbattere steccati, varcare d'un balzo le distanze, e per la grande carica positiva del suo potere comunicativo.
A Fresu il Festival ritaglia un week-end interamente dedicato, affidandogli carta bianca.
Oltre ai due concerti “maggiori – il primo con il classico Paolo Fresu Quintet, il secondo con l'Alborada String Quartet in un meno consueta formazione tromba/archi – un fitto programma di incontri e piccole performance diffuse lungo tutto il week-end.

Duo Fresu - Petrella
L'incontro fra Paolo Fresu e Gianluca Petrella, protagonisti sino ad oggi di alcune avventure musicali in comune, è da annoverare nel libro della creatività assoluta. I due grandi nomi del jazz contemporaneo hanno dalla loro una grande preparazione tecnica, volta innanzitutto alla ricerca del suono tout-court e, anche per questo, entrambi non sono nuovi alle frequentazioni nel mondo dell'elettronica. Il resto è davvero pura gioia per le orecchie dell'ascoltatore anche perché il duo si diverte e riesce a divertire, attraversando territori di assoluta originalità, toccando “sacri” standard della storia della musica afro-americana e brani originali.

Paolo Fresu Quintet
La quintessenza di ciò che – per amore di etichetta – è da molti anni riconosciuta come una sorta di “via italiana al jazz”, anche se – ovviamente – il jazz è il jazz e non c'entra nulla con la provenienza dei componenti gli organici dei gruppi che lo eseguono.
Oltre venticinque anni di esperienza nobilitata ai massimi termini, sistematicamente capace di tramettere splendide emozioni e forti momenti di quell'interplay che è plancton essenziale della storia jazzistica.

Gianluca Petrella (Bari, 1975), si è diplomato in trombone al Conservatorio della sua città con il massimo dei voti nel 1994. aveva avviato la carriera già l'anno precedente, e fin da subito con collaborazioni è di altissimo prestigio: da Carla Bley a Steve Coleman, da Lester Bowie a Pat Metheny, da Stefano Bollani a Paolo Fresu, e, in territori extra-jazzistici, da Manu Dibango a John De Leo, ai Matmos.
Attualmente collabora con Enrico Rava e la sua tribe, mentre è attivo anche con il quartetto Indigo 4, il quartetto Tubolibre, e con la Cosmic Band, che riunisce i migliori nomi del jazz nazionale. Con Paolo Fresu, Steven Bernstein e Marcus Rojas ha recentissimamente formato il Brass Bang!, un quartetto di fiati ad alta energia.
Innumerevoli e ripetuti dal 2001 in qua i riconoscimenti “Top Jazz” della rivista “Musica Jazz”. “Django d’Or” internazionale, come “miglior talento” europeo. Primo italiano nella storia a vincere nel 2006 e nel 2007 il Critics Poll della rivista “Down Beat”, categoria “artisti emergenti”. Nel 2007 conquista il Paul Acket Award del Royal Conservatory de L’Aja. Incide per Emi/Blue Note.

Paolo Fresu inizia lo studio della tromba all'età di 11 anni nella Banda Musicale del paese natale e dopo varie esperienze di musica leggera nel 1980 scopre il jazz. Due anni dopo inizia l'attività professionale registrando per la Rai sotto la guida di Bruno Tommaso e frequentando i Seminari di Siena jazz. Nel 1984 si diploma in tromba presso il Conservatorio di Cagliari e nello stesso anno vince i premi RadioUno jazz, Musica jazz e RadioCorriere TV come miglior talento del jazz italiano. Nel 1990 vince il premio Top Jazz' indetto dalla rivista “Musica jazz” come miglior musicista italiano, miglior gruppo (Paolo Fresu Quintet) e miglior disco (premio Arrigo Polillo per Live in Montpellier), nel 1996 riceve il premio come miglior musicista europeo dalla Académie du Jazz di Parigi e il prestigioso Django d’Or come miglior musicista jazz europeo, e nel 2000 la nomination come miglior musicista internazionale... Sono solo i primi di una lunga serie di riconoscimenti che proseguono nel presente musicale.
Docente e responsabile di importanti realtà didattiche nazionali e internazionali, ha suonato in ogni continente e con i nomi più importanti della musica afroamericana degli ultimi 30 anni: Franco D'Andrea, Giovanni e Bruno Tommaso, Enrico Rava, Antonello Salis, Enrico Pieranunzi, Giorgio Gaslini, Gianluigi Trovesi, Kenny Wheeler, Gerry Mulligan, Dave Liebman, Dave Holland, John Zorn, John Abercrombie, Ralph Towner, Richard Galliano, Michel Portal, Trilok Gurtu, Günther Schuller, Jim Hall, Uri Caine, Gil Evans Orchestra, Toots Thielemans, Omar Sosa, Carla Bley, Steve Swallow, etc.
Ha registrato oltre 350 dischi, di cui quasi un centinaio a proprio nome o in leadership, e altri in collaborazioni internazionali (per etichette francesi, tedesche, giapponesi, spagnole, olandesi, svizzere, canadesi, greche) spesso lavorando su progetti stilisticamente misti: jazz-musica etnica, world music, musica contemporanea, musica leggera, musica antica; collaborando tra gli altri con Michael Nyman, Evan Parker, Farafina, Ornella Vanoni, Alice, Negramaro, Stadio, etc. Molte sue produzioni discografiche hanno ottenuto premi in Italia e all'estero. Nel 2010 ha fondato la sua etichetta discografica Tuk Music.
Dirige il Festival Time in Jazz di Berchidda, il festival di Bergamo ed è direttore artistico e docente dei Seminari jazz di Nuoro.
È stato più volte ospite in grandi organici quali la Grande Orchestra Italiana, l'ONJ Orchestre Nationale du Jazz francese, la NDR - Orchestra della Radio tedesca di Amburgo, l’italiana Instabile Orchestra, la PJMO dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, l’Orchestra Sinfonica della Rai, l’Orchestra dell’Arena di Verona. Ha coordinato numerosi progetti multimediali, collaborando con attori, danzatori, pittori, scultori, poeti, e scrivendo musiche per film, documentari, video, o per il balletto o il Teatro.
Nel 2011, per festeggiare i propri 50 anni ha realizzato “50 Anni Suonati”, incredibile maratona concertistica di 50 concerti in giro per la Sardegna. Oggi è attivo con una miriade di progetti che lo vedono impegnato per oltre 200 concerti l’anno, pressoché in ogni parte del globo. Vive tra Parigi, Bologna e la Sardegna.