Biografie




MAURO BIGONZETTI
Nato a Roma, si diploma alla Scuola del Teatro dell’Opera ed entra direttamente nella compagnia della sua città.
Dopo 10 anni di attività presso l’Opera di Roma, nella stagione 82-83 entra a far parte dell’Aterballetto sotto la direzione artistica di Amedeo Amodio. In questo periodo le esperienze più significative sono state le collaborazioni con Alvin Ailey, Glen Tetley, William Forsythe, Jennifer Muller ed interpreta anche molti balletti di George Balanchine e Leonide Massine.
Nel 1990 crea il suo primo balletto Sei in movimento su musiche di J. S. Bach.
Nella stagione 92-93 lascia l’Aterballetto e diventa coreografo free lance ed è in questo periodo che stringe un’intensa collaborazione con il Balletto di Toscana, fucina in quegli anni di molti coreografi italiani.
In seguito le collaborazioni più importanti sono con le seguenti compagnie internazionali: English National Ballet Londra, Opera di Parigi, Ballet National Marsiglia, Stuttgarter Ballett, Deutsche Oper Berlino, Staatsoper Dresda, Ballet Teatro Argentino, Balè da Cidade de Sao Paulo (Brasile), Ballet Gulbenkian Lisbona, New York City Ballet, Staatsballett Berlin, Alvin Ailey American Dance Theater, Ballett Basel, State Ballet di Ankara, Ballet du Capitole Toulouse ed, inoltre, crea balletti per molte compagnie italiane fra cui Balletto Teatro alla Scala di Milano, Opera di Roma, Arena di Verona e Teatro San Carlo di Napoli.
Per le sue creazioni collabora con artisti come: Claudio Parmiggiani, Fabrizio Plessi, Bruno Moretti, Elvis Costello, Danilo Grassi, Guglielmo Capone, Millar & Swandale, Roberto Tirelli, Fabrizio Montecchi, Nicola Lusuardi, Paride Bonetta, Helena Medeiros, Paolo Calafiore, Carlo Cerri, Beni Montresor, Massimo Castri, Lucia Socci.
Dal 1997 al 2007 è Direttore Artistico della Compagnia Aterballetto per cui costruisce un nuovo repertorio ed una nuova compagnia. Dal 2008 diventa coreografo principale della Compagnia lasciando la direzione artistica a Cristina Bozzolini.
I lavori più importanti per Aterballetto sono: Songs, Persephassa, Furia Corporis, Comoedia Canti, Sogno di una notte di mezza estate, Cantata, Rossini Cards, Vespro, Les Noces, Psappha, WAM, Romeo and Juliet, InCanto dall’Orlando Furioso, Terra e Come un respiro che vengono rappresentati nei maggiori teatri del mondo.


LUCIANO LIGABUE
Classe 1960, di Correggio, Reggio Emilia, Luciano Ligabue è uno degli artisti più amati dal pubblico e apprezzati dalla critica del panorama musicale italiano di sempre. Cantante e autore delle proprie canzoni, all’immediato successo del primo disco, intitolato semplicemente "Ligabue" (1990), ha fatto seguire 13 album (fra inediti, live, colonne sonore e raccolte), ognuno dei quali consacrato al successo da brani entrati direttamente nel cuore di più di una generazione. L’energia che riversa sul palco, e che gli è restituita moltiplicata dai fan che affollano i suoi concerti, lo ha reso grande protagonista della scena live; spettacoli esauriti ovunque su e giù per l’Italia, e, nel 2005, l’imponente evento al Campovolo di Reggio Emilia: 180.000 persone, il più grande concerto di sempre in Europa per numero di paganti.
Nel 2008 a grande richiesta suona per sette sere a Verona insieme all’Orchestra dell’Arena; un vero record confermato nel 2009, con i biglietti per sette nuovi concerti in Arena già esauriti mesi prima.
Autore di tre libri e di due film, anch’essi molto apprezzati da pubblico e critica, ha due figli e vive a Correggio.


ANGELO DAVOLI
Nasce nel 1960 a Reggio Emilia dove vive e lavora.
Fin dalla fine degli anni 80, il suo lavoro si caratterizza con una forte propensione per la ricerca nell’ambito del paesaggio contemporaneo. Il dibattito culturale di quegli anni lo portano a riflessioni su tematiche relative ai luoghi dismessi e più in generale, alle architetture industriali, che diventano il soggetto primario delle sue rappresentazioni pittoriche.
In questi ultimi anni, dal punto di vista formale, la sua ricerca si basa sull’inter-relazione tra pittura e fotografia, cercando, con il mezzo pittorico, di tracciare quella sottile ma percettibile linea di confine che esiste fra i due linguaggi.
Delle più recenti esposizioni si ricordano nel 2001 “Industrial Landscapes”, ai Civici Musei di Reggio Emilia, a cui segue l’anno successivo una personale nella galleria Hof & Huyser di Amsterdam.
Nel 2003 è con la galleria Nuova Artesegno di Udine, nella personale “Angelo Davoli” curata da B. Buscaroli e sempre di quell’anno è la partecipazione alla collettiva ”Alto Impatto Ambientale”, ai Chiostri di S. Domenico a Reggio Emilia, a cura di M.Paderni.
Il 2004 è un anno importante che si concretizza con la realizzazione a Bologna della mostra “Sky-line”, proposta ed organizzata dalla Soprintendenza dei Beni e le Attività Culturali dell’Emilia Romagna, nella ex-chiesa di S.Mattia, a cui segue l’invito e la partecipazione alla Quadriennale di Roma.
Nel luglio dello stesso anno viene premiato come primo classificato al Premio Michetti, alla sua 55° edizione; conclude l’anno l’acquisizione di due opere da parte della Fondazione Carisbo di Bologna, poi esposte nella collettiva curata da V.Coen “Acquisizioni 2002-2004”.
Il 2005 inizia con due personali: la prima, “Lightness” alla galleria Radium Artis di Reggio Emilia e la seconda a Pescara nella galleria Contemporanea a cura di G. Simongini.
Da segnalare “Universo-Inverso”alla galleria G7 di Bologna, a cura di M. Paderni. Nell’aprile 2006, in occasione della “settimana della fotografia europea” a cura di Angela Madesani, presenta un progetto nell’ambito della sezione”Uno sguardo sulla città”.
Sempre nel 2006 partecipa alla mostra collettiva “VAI, Vespa Arte Italiana” a cura di Valerio Dehò.
Segue “Figuralmente” alla Galleria Civica Lubiana e “ControEvento” al Museo del Mare di Genova.
Nel 2007 è nuovamente presente al premio Michetti 58°edizione a Francavilla al Mare, con due opere di grandi dimensioni, mostra che successivamente viene ospitata al PAC di Milano.
Partecipa inoltre alla collettiva a cura di Vittorio Sgarbi a Palazzo Reale a Milano dal titolo “La pittura degli ultimi 40 anni”.
Nel luglio e agosto è impegnato nella personale “Di terra e di cielo” a cura di Valerio Dehò alla galleria Della Pina Arte Contemporanea di Pietrasanta.
L’anno si conclude con la realizzazione dell’importante scenografia per lo spettacolo di danza
realizzato dalla compagnia Aterballetto, con coreografia di Mauro Bigonzetti, che ha debuttato in prima nazionale al Teatro Valli di Reggio Emilia.


Ultimo aggiornamento: 17/09/09