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IL MONDO DI IERI
fra Dio e il Diavolo
Teatro, opera, musica, poesia e cinema raccontano
il vigore e le contraddizioni nell’arte del primo ventennio del Novecento.
Teatro Regio di Parma, Teatro Due di Parma, I Teatri di Reggio Emilia
dal 29 novembre al 10 dicembre 2017
 
La chiusura dell’epopea degli imperi che si consuma fra il 1900 e il 1925 porta a uno sconvolgimento degli equilibri geo-politici, culturali e sociali europei. L’impero russo, con l’abdicazione di Nicola II nel febbraio del ’17 (cui seguirà in ottobre la presa di potere da parte dei bolscevichi), l’Austria-Ungheria, caduta a seguito della proclamazione della Repubblica, e la Sublime Porta, che da monarchia assoluta diviene Repubblica di Turchia, attraversano un profondo processo di laicizzazione che cambia la morfologia interna degli Stati e la vita dei loro abitanti. La Prima Guerra Mondiale spazza via il concetto di Dio cui era legata la sacralità degli imperi e la legittimazione a governare da parte delle case regnanti; si avvera la profezia di Zarathustra/Nietzsche sulla morte di Dio; fanno il loro ingresso nella Storia le masse, dopo il battesimo di sangue avvenuto durante il conflitto mondiale, divenendo le protagoniste delle successive tragedie europee. All’interno di questo quadro politico esploso, la vita artistica europea conosce una stagione ricchissima di contraddizioni, fra le vestigia dell’antico, che sempre più esangui faticano a trovare una collocazione nel nuovo mondo, e la frenetica avanzata di un nuovo corso che sembra voler spazzare via ogni lacerto del passato.
 
Indaga queste contraddizioni il Reggio Parma Festival 2017, con un programma di spettacoli che attraversano teatro, opera, musica, poesia e cinema, realizzato da I Teatri di Reggio Emilia, Teatro Due di Parma, Teatro Regio di Parma, dal 29 novembre al 10 dicembre 2017.
 
I Teatri di Reggio Emilia scelgono la prospettiva della “Rivoluzione delle donne” da quattro punti di vista. Il 29, 30 novembre e l’1 dicembre 2017 al Teatro Cavallerizza la regista Andreina Garella ne Il meraviglioso ordinario, progetto di teatro e salute mentale, racconta con venti attori la vita autentica, che si impone alla forma teatrale e irrompe sul palcoscenico mettendo in crisi la finzione. Il 2 dicembre Matteo Caccia e Mauro Pescio dialogheranno con Serena Dandini, Michela Murgia e Lella Costa, sulle storie di donne “rivoluzionariamente normali”. A seguire, al Teatro Ariosto Lella Costa interpreta La Traviata. L’intelligenza del cuore. Infine, il 7 e il 10 dicembre 2017 al Teatro Municipale Romolo Valli, l’opera di Charles Gounod, Faust, nel nuovo allestimento firmato da Simone Derai / Anagoor con Jean-Luc Tingaud sul podio dell’Orchestra dell’Opera Italiana e del Coro della Fondazione Teatro Comunale di Modena preparato da Stefano Colò: è nella Margherita seduttrice posseduta dal demonio che trova spazio il primo rigurgito rivoluzionario delle donne.
 
Una settimana dopo la presa del Palazzo d’Inverno, i maggiori artisti e intellettuali vengono invitati allo Smol’nyj dal Comitato esecutivo dei Soviet. Si presentano in cinque; fra costoro c’è Vladímir Vladímirovi? Majakóvskij. Da questo momento in poi, gli artisti russi intrecceranno, a vario titolo e in vari modi, un rapporto sofferto e fruttuoso con il nuovo potere, dall’atteggiamento di Majakóvskij che entrò nella Rivoluzione come a casa propria, per usare le parole di Šklovskij, o di Gorkij, nominato capo dell’Unione degli Scrittori, all’ambiguo rapporto con lo stalinismo di Bulgakov, passando per la tragica fine di Vsevolod Mejerchol’d.

Fondazione Teatro Due intende aprire una finestra su questo magmatico e ricchissimo momento artistico dedicandogli un’incursione che attraverso testi teatrali, poetici, epistolari, romanzi e manifesti, invaderà il Teatro Due dal pomeriggio alla notte del 2 dicembre, con il pastiche poetico-teatrale I Poeti sulle mine con Raffaele Esposito, Orlando Cinque, Anahì Traversi; il concerto del Trio Kanon interprete delle musiche di Šostakovi?; l’incontro di voci recitanti, musica e video di Les adieux! Parole salvate dalle fiamme; l’installazione sonora La stanza della rivoluzione; la proiezione del film La signorina e il teppista con Vladimir Majakóvskij, Aleksandra Rebikova, Fyodor Dunayev.
Se in Majakovskij si incarnano vizi e virtù della nuova Russia, un altro eccelso poeta fa suoi i timori della affascinante e decadente Austria: come far fronte alla perdita dei valori millenari dell’Impero? Come andare incontro alla propria fine? Walter Le Moli cura la prima presentazione italiana in versione semi-stage di Jedermann Il dramma della morte del ricco di Hugo von Hofmannsthal con Laura Cleri, Nanni Tormen, Paola De Crescenzo, Giancarlo Condè, Emanuele Vezzoli, Cristina Cattellani, Luca Nucera, Carlo Sella, Massimiliano Sbarsi, Davide Gagliardini, Fiorella Ceccacci Rubino, Carlo Sella. Al centro dell’indagine di Hofmannstahl l’universo dell’uomo medio, che a livello sia personale che collettivo è attratto dalla voglia di vivere e di costruirsi il proprio destino, ma è anche minacciato dall’angoscia delle conseguenze delle sue azioni: sa infatti che, prima o poi, dovrà comparire di fronte all’Onnipotente per il Giudizio Universale.
 
I tre appuntamenti proposti dal Teatro Regio di Parma affrontano il tema del Pactum Diaboli, intrecciando musica e letteratura, parola e canto, accostando compositori di epoche e provenienze diverse che si sono lasciati ispirare nelle loro opere dall’eterna scommessa di Faust. Un percorso che vedrà protagonisti il mezzosoprano Stefanie Irany, il baritono Günter Haumer, le voci recitanti di Sergio Basile e Bruno Stori, accompagnati al pianoforte da Ani Takidze, in due diversi appuntamenti: il 9 dicembre in un recital che propone le più belle pagine musicali dedicate a Faust alternate alla lettura dei versi del poema di Goethe e domenica 10 dicembre, nell’appuntamento dedicato ai più piccoli e alle famiglie, nel quale L’uomo senza ombra rivive nei versi di Chamisso, nei lieder di Schumann e in un divertente caleidoscopio di illustrazioni rielaborate da Yuri Napoli. A seguire, sempre domenica 10 dicembre, il percorso si conclude con l’Histoire du Soldat interpretato dall’Ensemble della Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Michelangelo Mazza con la voce recitante di Sergio Basile. L’anima, l’ombra, il violino: tre entità diverse per la medesima fabula. Un patto che mette in palio la vita stessa, nel suo senso spirituale oltreché esistenziale.
 
 “Tema molto appassionante quello affrontato nel progetto speciale di quest’anno del Reggio Parma Festival – dichiara Andrea Gambetta, Presidente di Reggio Parma Festival – che le direzioni delle tre Fondazioni Teatrali facenti parte l’Associazione hanno sviluppato lavorando in comunione e stimolandosi vicendevolmente. Il programma di incontri, che affronta tramite differenti forme artistiche il medesimo periodo storico, mette in risalto lo scopo statutario dell’associazione, ovvero quello di promuovere attraverso il coordinamento delle realtà facenti parte l’assemblea dei soci, tutte quelle attività di rilevante interesse culturale ed artistico, che siano atte a valorizzare e a diffondere l’amore per la cultura, per il teatro e per l’arte in genere. Questo progetto non vuol essere semplicemente una celebrazione centenaria, ma un momento di rilancio e intenzione a continuare a intensificare i legami di collaborazione e coordinamento tra le città di Parma e Reggio Emilia, attraverso le loro importanti e preziose realtà teatrali, auspicando che queste azioni aiutino una maggiore visibilità degli sforzi fatti nell’organizzazione spettacolare e che questo rappresenti un valore aggiunto anche negli anni a venire. Sono fra quelli che pensano che la cultura rappresenti un potenziale volano per l’Italia, sia per il valore sociale che ha per le nostre comunità, ma anche per l’indubbio stimolo economico che crea il turismo culturale”.
 
Parma, 15 novembre 2017
Reggio Parma Festival

 
I TEATRI DI REGGIO EMILIA
 
La rivoluzione delle donne
  
Teatro Cavallerizza
mercoledì 29 novembre 2017, ore 11.00
giovedì 30 novembre, venerdì 1 dicembre 2017, ore 20.30
Progetto Teatro e Salute Mentale
IL MERAVIGLIOSO ORDINARIO
Progetto e Regia Andreina Garella
Ambientazione Mario Fontanini
Musiche Banda di Quartiere
Diretta da Emanuele Reverberi
Con Stefano Barbieri, Elena Beltrami, Luciano Bertazzoni, Lorena Bianchini, Marco Cavalli,
Giovanni Coli, Carmine Cirillo, Valeria Ferrari, Elia Ferri, Bruna Fogola, Enrico Franchi,
Giampaolo Gualtieri, Caterina Iembo, Elena Manenti, Patrizia Marcuccio, Stefano Marzi,
Antonia Prandi, Consuelo Tamburrino, Massimo Torri, Aurelio Vergai
 
Una piccola grande ordinaria rivoluzione, quella messa in atto da Festina Lente Teatro: ci si riappropria di tutto ciò che consideriamo banale: la cura di noi stessi, delle nostre care cose, degli altri. Recuperiamo lentezza, ascolto, empatia, portiamo dentro quello che prima era fuori e fuori quello che era dentro. Una piccola grande rivoluzione, la vita autentica si impone alla forma e la vita irrompe sul palcoscenico mettendo in crisi la finzione. Un teatro fatto di persone, attori fuori dagli schemi, capaci di trasformare la fatica del vivere in poesia e di offrirsi al pubblico con la sincerità del proprio corpo, dei propri movimenti, della propria voce. In scena un gruppo fuori dall’ordinario composto da persone che soffrono di disagio psichico, che con sensibilità e creatività, tra verità e finzione, contendono lo spazio scenico alle convenzioni sociali, alla prepotenza, all’egoismo. Storie ordinarie, fatte di persone, di desideri, di passioni.
 
Teatro Cavallerizza
sabato 2 dicembre 2017, ore 17.00, ingresso libero
LA RIVOLUZIONE DELLE DONNE
un progetto di Gabriele Vacis, con Matteo Caccia, Mauro Pescio, Lella Costa, Serena Dandini e Michela Murgia

Tre rivoluzionarie, ognuna proveniente da percorsi diversi, raccontano storie di rivoluzioni: Serena Dandini, Michela Murgia, Lella Costa. Matteo Caccia incontra e racconta le storie di tre donne “rivoluzionariamente normali” in giro per la città di Reggio Emilia.
 
Teatro Ariosto
sabato 2 dicembre ore 20.30
domenica 3 dicembre ore 15.30
LA TRAVIATA l’intelligenza del cuore
Di Lella Costa e Gabriele Vacis
Con Lella Costa
Musica Giuseppe Verdi, Franco Battiato, Marianne Faithfull, Tom Waits
Pianoforte Davide Carmarino
Soprano Scilla Cristiano
Tenore Lee Chung Man
Scenofonia e luminismi Roberto Tarasco
Costumi Antonio Marras
Regia Gabriele Vacis
Produzione MISMAONDA In collaborazione con Società dei Concerti di Parma
Commissione del Teatro Regio di Parma per il Festival Verdi 2017
 
La Traviata, personaggio rivoluzionario, la Traviata, opera rivoluzionaria. Lella Costa porta in scena il nuovo progetto dedicato ad una delle opere verdiane più intense, Traviata, che fu già un suo indimenticabile spettacolo teatrale. In questo nuovo allestimento, Commissione del Teatro Regio di Parma per il Festival Verdi 2017, verranno eseguite dal vivo le arie più celebri dell’opera verdiana.
 

 
Teatro Municipale Valli
giovedì 7 dicembre, 2017 ore 20.00
venerdì 10 dicembre 2017, ore 15.30
FAUST
Musica di Charles Gounod
Interpreti principali Francesco Demuro, Ramaz Chikviladze, Davinia Rodriguez,
Shay Bloch, Benjamin Cho, Matteo Ferrara, Nozomi Kato
Orchestra dell’Opera Italiana

Coro della Fondazione Teatro Comunale di Modena
Direttore Jean-Luc Tingaud
Regia Simone Derai / Anagoor
Scene e costumi Simone Derai e Sivia Bragagnolo / Anagoor
Video Simone Derai e Giulio Favotto /Anagoor
Luci Lucio Diana
Maestro del coro Stefano Colò
Nuovo allestimento
Coproduzione Fondazione Teatro  Comunale di Modena,
Fondazione Teatri di Piacenza, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia
 
Ultimo aggiornamento: 17/11/17