PERFORMANCE AT SCHOOL

Le parole del silenzio


Arturo Cannistrà coreografo
Francesco Germini consulenza musicale
Viviana Sassi drammaturgia
 

Costo di partecipazione a classe: euro 200,00 + IVA
Periodo: da concordarsi
Durata: 3 incontri di 2 ore ciascuno (comprensivi di performance finale) a scuola
Destinatari: biennio e triennio
La performance finale avrà per interpreti gli stessi studenti
 

 Vi siete mai chiesti se quando ascoltate qualcuno riuscite a comprendere veramente quello che pensa e che sente? A leggere non solo le sue parole ma anche e soprattutto i suoi silenzi? Comprensione significa ascolto non solo delle parole ma anche del silenzio per capirne il significato, perché la dialettica del silenzio non è meno efficace della dialettica del linguaggio. È altrettanto vero che comprendere significa saper ascoltare e un ascolto efficace presuppone non solo sforzo e attenzione ma soprattutto silenzio.
Questo è il messaggio che, attraverso l’efficacia espressiva del linguaggio del corpo, intendiamo trasmettere ai giovani e non solo perché comprendano che il silenzio è lo strumento chiave per un ascolto empatico che permette di condividere la percezione emotiva dell'altro, di comprendere il suo mondo interiore senza farlo proprio. E così la comunicazione interpersonale e di gruppo diventa relazione con se stesso e con l’altro perché il silenzio parla, comunica, permette di ascoltare e di ascoltarsi, di riconoscere i pensieri, le emozioni proprie ed altrui. In un mondo così radicalmente digitalizzato nel quale i giovani vivono nel fascino della “rete”, privilegiando la condivisione nella quale si consuma la loro vita relazionale ed affettiva, fretta e impazienza ostacolano lo sviluppo di una identità individuale che necessita di riflessione e rielaborazione introspettive.
 
Drammaturgia
“Ho conosciuto il silenzio delle stelle e del mare e il silenzio della città quando si placa.....e il silenzio con cui soltanto la musica trova linguaggio, il silenzio dei boschi... il silenzio di un grande odio, il silenzio di un grande amore, il silenzio di una profonda pace dell'anima, il silenzio della sconfitta.... Per le cose profonde a che serve il linguaggio?”, si chiede il poeta americano Edgar Lee Master in questo testo poetico “Il silenzio nella poesia”.
Il silenzio parla, comunica, permette di ascoltare e di ascoltarsi, di riconoscere i pensieri, le sensazioni, le emozioni proprie ed altrui. Il silenzio è lo strumento chiave per un ascolto empatico, per la capacità cioè di condividere la percezione emotiva dell'altro, di comprendere il suo mondo interiore senza farlo proprio.
Il silenzio non si contrappone alla parola ma cerca di scavare nella profondità dei sentimenti come il buio non si contrappone alla luce o il nero al bianco. Come la luce che diventa buio o il buio che diventa luce, il silenzio si fa parola e le parole si fanno silenzio in una stretta relazione che li vede come strumenti comunicativi non in una opposizione rigida e disgiuntiva ma correlati e fortemente connessi per una comunicazione aperta e consapevole che la nostra mappa del mondo non è il mondo.
Viviana Sassi
 
 
 
Arturo Cannistrà
Nato a Messina, formatosi all’Accademia Nazionale di Danza di Roma, dal 1980 all’84 fa parte del corpo di ballo del Teatro Comunale di Firenze diretto da E. Poliakov come solista e primo ballerino, mentre nel 1984 entra in Aterballetto, diretto da A. Amodio e dal 1998 da M. Bigonzetti, danzando in tutte le coreografie del repertorio della Compagnia.
Dal 2003 si occupa dei progetti speciali della Fondazione Nazionale della Danza – Compagnia Aterballetto e in tale veste ha curato e cura l’ideazione artistica, la regia e la coreografia di progetti nati dalla collaborazione tra la Fondazione Nazionale della Danza e la Federazione Nazionale Associazioni Scuole di Danza (FNASD – Federdanza – AGIS), oltre a firmare la regia di spettacoli come: Rosa Mystica (2003), Odighitria (2004), E noi lo cerchiamo (2009).
Dal 2003 inizia la collaborazione attiva con la FNASD nell’ambito del progetto Leggere per Ballare, portando spettacoli formativi in tutta Italia, come Cenerentola, nel 2005, presso l’Auditorium di Milano con l’orchestra G. Verdi diretta dal M° G. Grazioli, Brigata Sassari, una generazione di sardi, (2005), Il flauto magico, 2006, Pierino e il lupo, 2007, Il piccolo principe, 2007, Quando ai veneziani crebbe la coda, 2008.
Dal 2003, inizia anche la collaborazione con la Presidente dell’Associazione Espressione Danza Bologna, Prof. Bianca Belvederi Bonino, nell’ambito della ideazione culturale, artistica e coreografica di progetti spettacolo, che verranno rappresentati al Teatro Comunale e all’Auditorium Manzoni di Bologna.
Nel 2001 riceve il premio Urban dance alla carriera dalla Regione Calabria, nel 2004 riceve dal Vescovo di Ascoli la Medaglia di S. Egidio per la realizzazione di Rosa Mystica, nel 2011 gli viene assegnato il Grand Prix Giuliana Pensi per le attività di formazione del pubblico.
 
 
 
Info e prenotazioni
Ufficio scuole
Tel. 0522 458950, 458990
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Ultimo aggiornamento: 28/09/17