Teatro Cavallerizza
Lunedì 9 ottobre 2017 ore 20.30

Simone Beneventi

Extended Wood Percussion Solo

Franco Donatoni, Mari, per marimba (1992)
Riccardo Nova, Grammatica del delirio, per un percussionista e la sua voce (2017) - commissione e prima assoluta
Silvia Borzelli, Wooden, per marimba, log Drum, woodblock (2015)
Johan Svensson, One Man Band, per strumenti di legno e piccoli dispositivi elettronici (2017)
 
“L’idea di un concerto per sole percussioni di legno è frutto di una pratica per me tanto consueta quanto necessaria, ovvero stabilire, per ogni nuovo progetto, un preciso punto di osservazione del vasto cosmo della musica scritta per percussioni, per poi disegnare una cornice, intuire una prospettiva e di conseguenza delimitare un ambiente sonoro coerente e comunicativo. Per un interprete non-autore della propria musica come me, questa fase rappresenta il momento di maggior libertà creativa, dove ogni aspetto del mio e altrui lavoro può essere ripensato e messo diversamente in luce.
Rispetto a metalli e pelli, il regno degli strumenti lignei è il meno generoso in termini di risonanza, versatilità timbrica e risposta alla sollecitazione. Nonostante ciò, alcuni strumenti lignei hanno guadagnato un’identità forte e un impiego consolidato all’interno di numerose tradizioni musicali. Il patrimonio culturale che li riguarda è consistente e la loro riunione in questo progetto ne fa strumento di dialogo attraverso linguaggi del presente e del passato, fra voci e sensibilità apparentemente distanti.
Extended Wood Percussion Solo è infatti un contenitore assai mobile ed eterogeneo, alimentato prima di tutto dalla collaborazione con maestri falegnami – preziosi artigiani divenuti liutai per l’occasione – e con compositori interessati a calare il proprio immaginario musicale in un contesto non abituale, dato il limite da me posto alla strumentazione. Vi è dunque spazio tanto per l’investigazione a tutto tondo delle proprietà sonore dei materiali, quanto per la creazione d’installazioni e strumenti prima inesistenti. Non manca infine un’approfondita ricerca tra le composizioni per marimba sola: da un nutrito corpus ho selezionato opere che per originalità di scrittura mirassero a esplorare il potenziale acustico dello strumento, con risultati non convenzionali e in qualche caso inattesi. Talora la marimba è “espansa” tramite strumenti accessori, anch’essi lignei in prevalenza, talaltra è imposta un’economia di mezzi da una circoscrizione del perimetro d’azione.” (S.B.)