Sotterranei del Teatro Valli
Lunedì 8, martedì 9, mercoledì 10 maggio 2017, ore 9.00 e 10.30

LA TERRA DEI LOMBRICHI

CHIARA GUIDI / SOCIETAS
  
ideazione e regia  Chiara Guidi
Assistente alla Regia Chiara Savoia
Tecniche Eugenio Resta e Vito Matera
Costumi Carmen Castellucci


Con Francesco Dell’Accio
e con Laura Ascari, Nicoletta Cappello, Davide Celona, Roberto Magnani, Samuel Mangoni, Ilaria Francesca Marchianò, Silvia Paterlini, Anna Laura Penna, Dalila Reas, Silvia Scotti, Elizangela Torricelli


Cura Stefania Lora, Elena de Pascale
Produzione Societas
 
Uno spettacolo concepito secondo il Metodo errante, ovvero una ‘pratica in tre movimenti’, una relazione d’arte tra attori, educatori e bambini 
 

Le date di 8, 9 e 10 maggio sono riservate esclusivamente alle scuole. 
Vai alle date inserite in Reggionarra 2017 e riservate a bambini e genitori

 

 
Uno spazio speciale, i sotterranei del teatro, dove i bambini entrano dapprima senza gli adulti che li hanno accompagnati – mischiandosi con gli attori. Un viaggio nell’aldilà, dove chi ha il coraggio di morire poi rinasce. I bambini, guidati dalle figure della narrazione, entrano letteralmente dentro lo spazio dell’azione e determinano l’andamento della vicenda con le loro decisioni o con i loro interventi.
 
 
I lombrichi ciechi e sordi, giorno dopo giorno, rivoltano e vagliano la terra. Dalle profondità del suolo, portando in superficie mucchietti di terriccio, sollevano il terreno, trasformano il paesaggio e seppelliscono, custodendoli, molti oggetti antichi. Essi ricoprono e proteggono permettendo, a ciò che è sepolto, di ritornare. Per incontrare i lombrichi occorre scavare ed entrare nella terra perché solo stando un po’ con loro è possibile comprendere bene il loro segreto.
Oh! E’ un’impresa impossibile, perché nessuno può andare sotto terra, stare con i lombrichi e restare vivo! Occorre, allora, fare come Alcesti, diventare come lei, seguendo la sua storia così come ce la racconta Euripide, un poeta dell’antica Grecia. Alcesti, accettando di morire al posto del marito Admeto, scende nelle viscere della terra e poi, grazie all’aiuto di Eracle, risale in superficie lasciando i lombrichi alla loro infaticabile azione: andare sotto e poi risalire sopra… sotto… sopra… sottosopra…
…un movimento inestinguibile che illumina di speranza anche la tragedia.