Paolo Borciani




Nato a Reggio Emilia nel 1922, ha dedicato tutta la vita alla musica, fondando il Quartetto Italiano, di cui è stato il primo violino dal 1945, anno della formazione, al 1980, data dello scioglimento.
Definito da Virgil Thomson nel novembre 1951, dopo un memorabile concerto a New York, "senza dubbio il miglior quartetto che il nostro secolo ha conosciuto", il complesso ha dato concerti nei più importanti centri musicali d'Europa, Nord America e Giappone e ha partecipato ai festival più prestigiosi, da Salisburgo a Lucerna, da Berlino a Aix-en-Provence.
Ha tenuto corsi e seminari alla Reale Accademia di Stoccolma, alle Vacanze Musicali di Venezia e all'Accademia Chigiana di Siena. Membro di numerose giurie di concorsi internazionali, Paolo Borciani ha tenuto corsi di perfezionamento alla Hochschule di Karlsruhe e a quella di Friburgo. È stato per molti anni docente di violino presso il Conservatorio Musicale di Milano, ove ha tenuto anche la cattedra di quartetto d'archi nel 1981 e nel 1982. Nel 1985, suo ultimo anno di vita, si è dedicato alla versione per quartetto d'archi de L'Arte della Fuga, il capolavoro incompiuto di Johann Sebastian Bach, dandone un'esecuzione memorabile al Teatro alla Scala con un complesso in cui ai due violini del Quartetto Italiano si aggiunsero viola e violoncello del Giovane Quartetto Italiano.
È autore di numerose revisioni e di opere didattiche, fra cui Il Quartetto (Ricordi 1973), manuale per musicisti e testimonianza di una vita artistica.
Ultimo aggiornamento: 07/12/15