PIPPI CALZELUNGHE

spettacolo fuori abbonamento
di Astrid Lindgren
regia e coreografie di Fabrizio Angelini
supervisione di Gigi Proietti

Teatro Ariosto
martedì 15 dicembre 2009 ore 10 e 20,30
mercoledì 16 dicembre 2009 ore 10 e 20,30


adattamento teatrale di Staffan Gotestam

con:
Eleonora Tata (Pippi), Andrea Perrozzi (Ciccio/cavallo/un pirata) Alessandro Salvatori (Scasso/cavallo/un pirata), Alessio Conforti (Tommy), Alice Lussiana Parente (Annika), Paola Lavini (Signorina Taccola / Maisha) Maurizio Palladino (Capitano Calzelunghe/direttore del circo), Enrico D’Amore (Kling / un clown) Alex Mastromarino (Klang/un clown) Chiara Costanzi (Marianne/ Carmencita /un pirata) Francesco Trasatti (Signora Facalacca/ muscolo Bill/ un pirata)


musiche di Georg Riedel e Anders Berglund
versione italiana di Sagitta Alter e Carlotta Proietti
rielaborazione scenica e costumi Susanna Proietti
direzione musicale Giovanni Monti
aiuto regia Gianfranco Vergoni

produzione TEATRO DI ROMA
per gentile concessione della Fondazione Astrid Lindgren





Pippi è una bambina che vive da sola in una grande villa, Villa Villacolle, con l’unica compagnia di un cavallo a pallini neri chiamato Zietto e una scimmietta di nome Signor Nilsson. Non ha la mamma, e il babbo è un marinaio in giro per i mari del mondo. Non va a scuola e ha una forza quasi sovrumana; gli unici ragazzini che fanno amicizia con lei sono i due fratelli Tommy e Annika, con i quali Pippi condivide molte avventure

Un mito per più di una generazione. Chi è stato bambino negli anni Settanta non può certo dimenticare la piccola grande bambina intelligente e a suo modo “femminista” con le lentiggini, i capelli arancioni e le inconfondibili trecce che fu per anni nel cuore dei piccoli grazie alla fortunata serie televisiva.

L’idea del personaggio ebbe origine nel 1941, quando la figlia dell’autrice svedese Astrid Lindgren, chiese alla madre di raccontarle la storia di Pippi Calzelunghe, un nome che si era inventata al momento: vista la bizzarria del nome, la Lindgren decise che anche la storia della bambina dovesse essere oltremodo fuori dal comune. Nel 1944 l’autrice riportò le storie di Pippi in un manoscritto di cui curò anche le illustrazioni.
La storia di Pippi fu pubblicata nel 1945 e conobbe da subito un successo che la porterà ad essere tradotta in tutto il mondo.

Pippi Calzelunghe (Pippi Långstrump) divenne una serie televisiva di 21 episodi per la regia di Olle Hellbom, trasmessa in Svezia dal febbraio 1969; in Italia arrivò su RAI 1 nel settembre 1970.
Le avventure di Pippi hanno avuto anche una vita teatrale con diverse messe in scena in Italia e all’estero.


Lo spettacolo

Prodotto dal Teatro di Roma, lo spettacolo nasce da un’idea di Gigi Proietti che, incantato dal personaggio, da tempo pensava di portare in scena le avventure di Pippi Calzelunghe. Dopo aver affidato la traduzione del testo a Sagitta Alter e Carlotta Proietti è stato individuato Fabrizio Angelini come curatore dell’allestimento e delle coreografie.
Gigi Proietti collabora alla messa in scena con la sua supervisione artistica.

Gran parte dell’azione si svolge all’interno o all’esterno della fantasmagorica casa di Pippi, ma si sposta anche in un circo, nella casa degli amici di Pippi, nel porto. La protagonista conserva naturalmente le caratteristiche del testo e della serie televisiva, circondata dal suo cavallo, dalla scimmietta, dagli amici e dagli strani personaggi che fanno parte delle sue avventure. Pippi è sfacciata, autonoma, forte e determinata, ma anche tenera e altruista. Un carattere a tutto tondo, che richiede alla sua interprete anche uno sforzo fisico non indifferente, dal momento che sul palco Pippi, oltre che attrice e cantante, è anche un’atleta che si arrampica da una parte all’altra della sua casa, dondola su una liana come Tarzan, fa a pugni con i ladri che attentano al tesoro che custodisce, solleva il suo cavallo a mani nude… Intorno a lei una decina di performers che accompagnano e assecondano la sua follia in una girandola di momenti molto divertenti ma anche inevitabilmente teneri e delicati.
La musica e la danza contribuiscono a creare un allestimento trapuntato di movimento e di allegria, di tenerezza e di riflessione.
Uno spettacolo adatto ad un pubblico di adulti e ragazzi.

L’autrice

Astrid Lindgren nata Astrid Anna Emilia Ericsson (Vimmerby, 14 novembre 1907 – Stoccolma, 28 gennaio 2002) autrice di libri per bambini tradotti in più di 70 lingue, dall’arabo allo zulu. Pippi Calzelunghe ed Emil sono i suoi libri più noti ma la Lindgren scrisse più di 115 altri racconti, inclusi gialli, racconti di avventura, fantasy e lavori per la televisione svedese e il cinema.
Ha ricevuto numerosi premi per il suo lavoro tra i quali l’Hans Christian Andersen Award nel 1958 e il Lewis Carroll Shelf Award nel 1973 per Pippi Calzelunghe, oltre all’International Book Award dell’UNESCO nel 1993 ed ad altre onorificenze e lauree “honoris causa” di numerose università. Morì il 28 gennaio 2002 all’età di 94 anni a Stoccolma. Nello stesso anno il governo svedese le ha dedicato un premio letterario destinato alla letteratura per ragazzi, del valore di 5 milioni di corone svedesi (circa 540.000 euro), attualmente il premio di maggior valore per questo tipo di arte. La raccolta dei manoscritti originali della Lindgren, riuniti nella biblioteca reale di Stoccolma, è stata posta sotto l’egida dell’UNESCO nel 2005.












PREZZI

BIGLIETTI dal 24 ottobre

20-21 ottobre riservati ai Soci della Fondazione I Teatri
22-23 ottobre riservati per "COME VI PIACE" e CONAD CARD

Posto unico adulti  € 15
Posto unico under 18 € 5 in tutti i settori

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Ultimo aggiornamento: 17/12/09