Teatro Ariosto

IL VENTAGLIO

di Carlo Goldoni
regia Damiano Michieletto

di Carlo Goldoni scene Paolo Fantin costumi Carla Teti disegno luci Alessandro Carletti regia Damiano Michieletto
produzione Teatro Stabile del Veneto, Teatri e Umanesimo Latino SpA con la distribuzione di ARTEVEN Circuito Teatrale Regionale

con Alessandro Albertin, Daniele Bonaiuti, Katiuscia Bonato, Giulia Briata, Nicola Ciaffoni, Emanuele Fortunati, Matteo Fresch, Gian Marco Maffei, Manuela Massimi, Giuseppe Nitti, Silvia Paoli, Pierdomenico Simone

"Ho fatto una commedia di molte scene brevi, frizzanti, animate da una perpetua azione, da un movimento continuo. Vi vorrà una quantità grande di prove, vi vorrà pazienza e fatica ma vuò vedere se mi riesce di far colpo con questo metodo nuovo".

Così Goldoni presenta "Il ventaglio".

Mi piace questo testo perché è una storia d'amore sospesa nel tempo e nello spazio: non è collocata da Goldoni in uno spazio preciso, e non ci sono elementi sociali che forzano i personaggi in una determinata cornice storica. Tutto questo mi affascina perché lascia libera l'immaginazione, degli interpreti prima e dello spettatore poi.
Mi piace perché dà la possibilità di lavorare con gli attori mettendo l'accento su una recitazione fisica, per inventare personaggi che invece nella scrittura sono ritratti molto rapidamente.
Mi piace perché è una scrittura basata esclusivamente sul ritmo, capace di sintetizzare queste maschere umane in un microcosmo di relazioni tutte legate assieme.
Penso ad uno spettacolo frizzante, leggero, erotico.
Penso ad un gruppo di attori giovani, capaci innanzitutto di ascolto.
In questa, che è l'ultima grande commedia corale di Goldoni, tutto avviene per via di un semplice oggetto che passa di mano in mano con un ritmo indiavolato.
Questo oggetto è il simbolo dell'erotismo, come fosse una freccia scoccata dall'arco di un Cherubino sbadato, come un Puck di Shakespeare... che si muove invisibile tra i personaggi e li comanda, li provoca, si diverte alle loro spalle, gioca con i loro sentimenti e rapidamente li contagia fino alla follia.
Allo stesso tempo li educa all'amore, permette loro di imparare a dire i propri sentimenti, scioglie le loro lingue ed apre i loro occhi...
Tutti vengono coinvolti nella vicenda del ventaglio, diventano violenti, accecati per amore, folli di gelosia, ridicoli nelle loro smanie, impugnano pistole e coltelli, si minacciano.... e tutto per un niente, per un piccolo ventaglio che non vale neanche due lire. Ma in realtà si tratta dell'amore: l'amore non ha prezzo e per amore si sono sempre fatte le più immense follie... (Damiano Michieletto)