Teatro Municipale Valli
venerdì 15 ottobre 2010, ore 20.30

DIAMANDA GALÁS

Songs of Exiles

Diamanda Galás voce e pianoforte
direttore tecnico Kamal Ackarie
sound designer Jasen Hattams
lighting designer Nigel Edwards, Jaspal Bulhar
stampa Isabelle Deconinck / La PR - produttore associato Sarah Ford / Quaternaire - management Just in Time - Mauro Diazzi
 
"Non c'è altra presenza nella nuova scena musicale che sia altrettanto drammatica, altrettanto ‘spaventosa’ e controversa di Diamanda Galás. La sua voce, nell'ambito della musica contemporanea, è fenomenale."
(“American Music in the 20th Century”)
 
Una delle più sorprendenti artiste del nostro tempo crea ossessionanti gospel di disperazione, desolazione e redenzione che lasciano il pubblico scosso e trasformato. La sua bellissima voce, dotata di una gamma di quattro ottave, penetra come il vento nelle ossa.
Songs of Exile è un programma di concerto tratto dall'album Defixiones Will and Testament, il suo ultimo lavoro per pianoforte e voce solista. L'album denuncia il genocidio e la sua negazione politica, in particolare la negazione turca e americana dei genocidi armeni e greco anatolici che hanno avuto luogo dal 1915 al 1923.
Songs of Exile comprende canzoni ispirate ai testi di poeti esiliati tra i quali Cesar Vallejo, Paul Celan, Gerard de Nerval e Henri Michaux, trasformate in musica dalla Galás; racchiude, inoltre, alcune poesie di Pier Paolo Pasolini e del poeta salvadoregno della guerriglia Miguel Huezo Mixco. La Galás interpreta inoltre il lavoro del compositore armeno Udi Hrant, del compositore greco Papioannou, e degli americani John Lee Hooker e Bosie Stuyvesant.
Per questa specifica circostanza, sull’impianto di “Songs of Exile”, Diamanda metterà a punto un programma ad hoc, che amplifichi l’attinenza del concerto ai temi del festival.